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2026-11-02 · alta
CVE-2023-34634: RCE in Greenshot via Deserializzazione
Greenshot 1.2.10 consente esecuzione arbitraria di codice via deserializzazione insicura in file .greenshot.

Greenshot 1.2.10 e versioni precedenti contengono una vulnerabilità di deserializzazione insicura (CVE-2023-34634) che consente l'esecuzione arbitraria di codice. La falla viene sfruttata quando un utente apre un file .greenshot manipolato, causando l'esecuzione non controllata di codice .NET. Greenshot è uno strumento di screenshot ampiamente utilizzato in ambienti aziendali, rendendo questa vulnerabilità rilevante per amministratori di sistema e team IT.
La vulnerabilità è classificata con CVSS 7,8 (gravità alta), confermato da fonti ufficiali. Pur essendo stata segnalata il 1° agosto 2023, il 2 novembre 2026 è stata registrata attività su repository GitHub pubblici che dichiarano di contenere exploit funzionali per CVE-2023-34634. Questa attività recente segnala un rinnovato interesse nel fruttare la falla, sebbene non rappresenti una scoperta zero-day. Lo stato di aggiornamento e mitigazione della vulnerabilità rimane critico per gli ambienti interessati.
Amministratori e team IT devono prioritizzare l'aggiornamento di Greenshot oltre la versione 1.2.10. È essenziale implementare controlli di accesso ai file .greenshot e monitorare aperture di file con estensione .greenshot da fonti non fidate. Dove l'aggiornamento immediato non è possibile, si consiglia di limitare l'uso di Greenshot ai soli ambienti attendibili e di sottoporre i file .greenshot a controlli di provenienza. Verificare nei log degli endpoint eventuali segni di apertura di file sospetti.
In sintesi
- Cosa
- Deserializzazione insicura di contenuto .NET in file .greenshot aperto in Greenshot ≤ 1.2.10, causa RCE
- Gravità
- CVSS 7,8 (alta) – consente esecuzione arbitraria di codice
- Versioni interessate
- Greenshot 1.2.10 e versioni precedenti
- Correzione
- Aggiornamento a versione successiva a 1.2.10; patch ufficiale dal produttore
- Stato
- Segnalato il 1° agosto 2023; exploit pubblici confermati il 2 novembre 2026
- Azione
- Patching prioritario; controlli accesso file .greenshot; monitoraggio aperture da fonti esterne; isolamento in ambienti fiduciosi se patching ritardato
Fonti: NVD, CVE-2023-34634