1. Inventario del perimetro
Individuiamo domini, sottodomini, indirizzi IP e servizi pubblici che fanno parte del perimetro autorizzato. Output: inventario degli asset con l'indicazione di quelli confermati dal cliente.
Vulnerability assessment · Priorità di remediation · Da €490
Il vulnerability assessment individua e classifica le vulnerabilità di siti e applicazioni, le ordina per rischio e propone un piano di correzione. Trasforma una lista di segnali in decisioni operative che il team può seguire.
È un controllo ampio e sistematico della superficie esposta. Il suo obiettivo è rispondere a tre domande: cosa è raggiungibile da internet, quali componenti hanno vulnerabilità note, quali di queste vanno corrette per prime.
A differenza del penetration test, il vulnerability assessment non tenta di sfruttare le debolezze in profondità. Il suo valore sta nella copertura, nella ripetibilità e nella capacità di mostrare come la situazione cambia nel tempo.
Automazione per la copertura, controllo umano per la qualità. Ogni fase produce un documento che resta nel fascicolo.
Individuiamo domini, sottodomini, indirizzi IP e servizi pubblici che fanno parte del perimetro autorizzato. Output: inventario degli asset con l'indicazione di quelli confermati dal cliente.
Eseguiamo scansioni automatizzate su servizi, configurazioni e componenti, con parametri concordati per non degradare il servizio. Output: segnali grezzi per asset.
Colleghiamo versioni dei componenti alle vulnerabilità pubblicate (CVE) e verifichiamo a mano i casi incerti, per eliminare i falsi positivi. Output: vulnerabilità confermate o escluse, con motivazione.
Ogni vulnerabilità è ordinata per gravità, presenza di exploit pubblici ed esposizione reale del sistema. Output: classifica di rischio con la motivazione di ogni posizione.
Il piano di remediation assegna priorità e responsabilità. Dopo le correzioni riverifichiamo, gratuitamente entro 30 giorni. Output: piano di correzione e confronto con il ciclo precedente.
Quattro famiglie di controlli, scelte in base a quello che è davvero esposto.
Domini, sottodomini, servizi in ascolto, porte aperte inattese e ambienti di test o sviluppo raggiungibili da internet.
Server web, framework, CMS, librerie e plugin, confrontati con le vulnerabilità pubblicate. Qui il rischio più frequente è un componente non aggiornato.
Protocolli e cifrature TLS, intestazioni di sicurezza, cookie, elenco delle directory, messaggi di errore che rivelano informazioni interne.
File sensibili accessibili, backup dimenticati, file di configurazione pubblici e informazioni che un attaccante può raccogliere senza autenticarsi.
Il report è costruito per essere usato, non archiviato. Ogni documento risponde a una domanda precisa.
L'elenco di ciò che è esposto, con l'indicazione di ciò che è stato confermato dal cliente. Serve come base per tutti i cicli successivi.
Ogni voce con gravità, esposizione, motivazione della priorità e riferimenti alle vulnerabilità pubblicate. Niente elenchi senza contesto.
Le correzioni raggruppate per componente, con priorità, responsabile suggerito e indicazioni operative per chi deve intervenire.
Una pagina che spiega lo stato del perimetro, i rischi principali e le decisioni necessarie, senza richiedere competenze tecniche.
La sicurezza di un perimetro cambia ogni volta che cambia un componente. Per questo un assessment è più utile se si ripete.
Consigliamo un ciclo ogni 4 o 6 mesi per i perimetri che cambiano spesso, e comunque dopo una release importante, un cambio di hosting, una nuova integrazione o la pubblicazione di una vulnerabilità critica sui componenti che usi. Ogni ciclo viene confrontato con il precedente: cosa è stato chiuso, cosa è nuovo, cosa è peggiorato.
La scelta dipende dalla domanda che devi rispondere. Non sono in alternativa: spesso il primo prepara il secondo.
Hai molti siti o molti componenti e vuoi sapere quali sono esposti. Parti dal vulnerability assessment.
Un cliente, una gara o un auditor chiede di sapere se una debolezza è davvero sfruttabile. Serve il penetration test.
Il perimetro cambia spesso. Il vulnerability assessment ripetuto mostra l'andamento; il penetration test si aggiunge sulle applicazioni critiche.
Il controllo 8.8 chiede una gestione documentata delle vulnerabilità. Il nostro report è costruito per documentarla.
Sono gli stessi problemi in organizzazioni di ogni dimensione.
Il piano Perimetro singolo costa €490 una tantum, IVA esclusa, per un dominio principale con i suoi sottodomini. Più domini o perimetri estesi sono su preventivo, con cicli programmati da tre cicli in su. Il listino completo è nella home.
Dipende da quanto cambiano i sistemi. Per perimetri che cambiano spesso consigliamo un ciclo ogni 4 o 6 mesi, con il confronto tra un ciclo e il precedente.
È un elemento di evidenza, non una certificazione. Dimostra un controllo continuo sulle vulnerabilità, utile per ISO/IEC 27001, NIS2 e GDPR, insieme agli altri controlli dell'organizzazione.
Lo scanner produce segnali. Il nostro assessment li verifica manualmente, elimina i falsi positivi e li ordina per rischio, così il team sa cosa correggere per primo e perché.
No. L'assessment del piano singolo è esterno: osserva il perimetro pubblico. Verifiche con accesso interno o con credenziali sono un servizio separato, su preventivo.
Ogni segnale incerto viene riprodotto o verificato a mano. Il report indica sia le vulnerabilità confermate sia quelle escluse, con la motivazione.
Sì. Documenta il perimetro, il metodo, la data, gli esiti e le azioni correttive: le informazioni che i questionari di sicurezza normalmente chiedono.
Consegniamo il report in 5 giorni lavorativi dalla firma dell'autorizzazione. La riverifica gratuita è inclusa entro 30 giorni.
Le scansioni sono configurate con parametri concordati per non degradare il servizio, e possono essere eseguite in una finestra scelta da te.
Mandaci un dominio: in 24 ore ti diciamo per iscritto se serve la verifica da €490, su quale perimetro e cosa guarderemmo.
Leggi il perimetro gratis