Il questionario arriva prima del contratto
Molti committenti chiedono ai fornitori di compilare questionari di sicurezza e di allegare evidenze tecniche prima di firmare.
NIS2 · Sicurezza della catena di fornitura · Da €490
La direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, chiede alle organizzazioni di gestire il rischio cyber, anche attraverso la sicurezza della propria catena di fornitura (art. 21). Ti aiutiamo a produrre la prova tecnica che il committente o l'ente chiede: un test, un report e un'attestazione firmata.
La direttiva non indica un singolo test. Chiede di adottare misure tecniche e organizzative proporzionate al rischio, e di poterne dimostrare l'efficacia. Tra queste misure rientrano la gestione delle vulnerabilità, la sicurezza dei sistemi che acquisiscono o sviluppano, e la sicurezza della catena di fornitura.
Per un soggetto NIS2 questo significa poter dire, con prove: quali sistemi esposti ha, come li verifica, come gestisce le vulnerabilità trovate e come controlla i propri fornitori. Il penetration test e il vulnerability assessment producono proprio queste prove, per la parte tecnica.
Un soggetto NIS2 è responsabile anche di ciò che i suoi fornitori mettono online per suo conto. Un'applicazione sviluppata da un'agenzia, un portale gestito da un partner, un servizio di pagamento integrato: se hanno una vulnerabilità, il committente se ne fa carico.
Molti committenti chiedono ai fornitori di compilare questionari di sicurezza e di allegare evidenze tecniche prima di firmare.
Nei capitolati e nei rinnovi, la richiesta di una verifica di sicurezza documentata è sempre più frequente.
Per il committente, la responsabilità resta sua anche quando il sistema vulnerabile è gestito da terzi.
Un'attestazione vecchia di due anni, su un sistema cambiato, non dimostra nulla. Per questo serve un ciclo.
Per una verifica credibile servono confini chiari. Sono gli stessi che un committente attento chiederà.
Siti e applicazioni pubbliche del perimetro autorizzato, con penetration test e validazione manuale delle vulnerabilità.
Versioni dei componenti, configurazioni, intestazioni di sicurezza e informazioni esposte, con il riscontro delle vulnerabilità pubblicate.
Analisi dei rischi, policy, ruoli, formazione e governance non rientrano nel test. Sono le altre misure che la NIS2 richiede.
Reti interne, segmentazione e infrastrutture cloud sono servizi separati, da concordare su preventivo.
Tre situazioni ricorrenti, con esigenze diverse.
Deve dimostrare controlli sui propri sistemi esposti e sulla gestione delle vulnerabilità. Il report è una delle evidenze del suo sistema di gestione del rischio.
Riceve questionari di sicurezza e richieste di verifica dal cliente. Un report firmato e datato accelera la risposta e riduce le domande di follow-up.
Il capitolato chiede una verifica documentata come requisito. La lettera firmata è la prova che il requisito è soddisfatto alla data dell'offerta.
Il percorso tipico, dal primo contatto alla prova consegnata.
Si identifica quali sistemi del fornitore servono al committente: di solito il portale, l'applicazione o l'API che trattano i suoi dati o i suoi servizi.
Un vulnerability assessment per la copertura, un penetration test per le applicazioni critiche, o entrambi nello stesso ciclo.
Il test si svolge con autorizzazione scritta. Il report documenta metodo, date, esiti e piano correttivo.
Le vulnerabilità corrette vengono riverificate. La prova finale mostra lo stato dopo le correzioni, non solo il problema iniziale.
Il report non risponde da solo a un questionario, ma fornisce i dati per farlo con precisione.
Non dichiarare conformità alla NIS2 sulla base del solo test. È una prova tecnica, da inserire in un quadro più ampio.
Il piano Perimetro singolo costa €490 una tantum, IVA esclusa, per un dominio principale con i suoi sottodomini. Per soggetti NIS2 e perimetri estesi, il piano Enterprise parte da €4.900 una tantum, con perimetro concordato per iscritto, NDA e referente dedicato. Il listino completo è nella home.
Dipende dal contratto e dal rischio del servizio. Spesso il committente chiede una verifica documentata. Ti aiutiamo a definire il perimetro più utile e il livello di prova adatto.
No. La NIS2 richiede un insieme di misure di gestione del rischio, dalla governance alla formazione. Il penetration test è una delle prove tecniche che sostengono quelle misure.
Il perimetro testato, il metodo, le date, gli esiti per gravità, le vulnerabilità confermate, il piano di correzione e il retest. Più la lettera di attestazione firmata.
Il perimetro singolo costa €490 una tantum, IVA esclusa. Per soggetti NIS2 e perimetri estesi il piano Enterprise parte da €4.900.
Il report arriva in 5 giorni lavorativi dalla firma dell'autorizzazione. La riverifica gratuita è inclusa entro 30 giorni.
Dipende da chi gestisce il sistema e da chi ne risponde. Se il fornitore è responsabile del servizio esposto, la verifica si fa sul suo perimetro. Chiariamo il perimetro prima di iniziare.
Almeno una volta all'anno e dopo modifiche rilevanti. Per i perimetri che cambiano spesso proponiamo cicli programmati ogni 4 o 6 mesi, con confronto tra un ciclo e il precedente.
Scrivici il perimetro: ti diciamo per iscritto cosa serve e cosa verificheremmo, con una proposta su misura.
Richiedi una proposta